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    PONTE SU IMPIANTI

    Ponte su Impianti

    Cos'è un ponte su impianti

    Il ponte su impianti è una soluzione protesica fissa utilizzata in chirurgia orale per sostituire due o più denti mancanti. 

    A differenza del ponte dentale tradizionale, che utilizza i denti adiacenti come supporto, il ponte su impianti si basa sull’ancoraggio degli impianti dentali nell’osso mascellare o mandibolare, per garantire un sostegno più stabile e duraturo alla protesi.

    Quali sono i vantaggi del ponte su impianti

    Il ponte su impianti offre una serie di vantaggi significativi rispetto ad altre opzioni di sostituzione dei denti. Grazie all’ancoraggio agli impianti, infatti, il ponte dentale garantisce una stabilità e una durata superiori, prevenendo allo stesso tempo lo spostamento e il deterioramento della protesi nel tempo. Inoltre, contribuisce a mantenere efficiente la funzione masticatoria e a prevenire il riassorbimento osseo nell’area dei denti mancanti, preservando così la salute e l’integrità della dentatura naturale. Quindi l’impianto dentale è un sistema più conservativo rispetto a dover toccare i denti naturali.

    Ponte su impianti: gli step operativi

    La procedura per l’inserimento di un ponte su impianti è la stessa di un normale intervento di implantologia dentale.

    • Preparazione del sito: il dentista prepara l’area in cui devono essere posizionati gli impianti, Si prepara il posto che accoglie l’impianto.
    • Posizionamento degli impianti: gli impianti dentali vengono inseriti nell’osso mascellare o mandibolare. L’intervento richiede l’ anestesia locale che è la stessa che si fa per curare una carie. L’intervento è davvero conservativo e non si sente nulla.
    • Ossificazione degli impianti: si attende un periodo di circa tre mesi affinché gli impianti si ossifichino all’osso circostante, garantendo una base stabile per il ponte protesico: questo processo si chiama osteointegrazione.
    • Preparazione per il ponte: una volta completato il processo di osteointegrazione degli impianti, vengono effettuate le impronte. Si tratta di scansioni digitali per la preparazione del ponte protesico.
    • Fissaggio del ponte su impianti: a seguito della preparazione, il ponte viene consegnato e fissato agli abutment sugli impianti dentali precedentemente posizionati, completando così il trattamento.

    Trattandosi di una protesi sorretta da due impianti dentali, il ponte su impianti necessita di cure particolari sia nel post-intervento che negli anni a seguire. È importante quindi che il paziente effettui visite regolari dal dentista e non trascuri l’igiene orale. Seguendo questi pochi accorgimenti, il ponte su impianti può durare molti anni, restituendo la corretta funzionalità alla bocca e il piacere di sorridere.

    Domande frequenti

    Il ponte su impianti utilizza gli impianti dentali come pilastri, invece di poggiarsi sui denti adiacenti come il ponte tradizionale. In questo modo si ottiene una maggiore stabilità e si preserva più a lungo la salute dei denti naturali.
    È importante però sapere che il ponte su denti naturali e il ponte su impianti non sono soluzioni alternative tra loro. Il primo si utilizza per rimediare alla perdita di un solo dente, il secondo quando i denti mancanti sono almeno tre.

    La procedura completa richiede diversi mesi, compreso il tempo di guarigione degli impianti e la preparazione del ponte protesico: Solitamente l’arco temporale da quando si inizia a quando si finisce può richiedere 4-5 mesi.

    Con la corretta cura e manutenzione, un ponte su impianti può durare anche molti anni, offrendo quindi una soluzione a lungo termine per la condizione di denti mancanti o instabili.

    I candidati ideali per il ponte su impianti sono coloro che hanno due o più denti mancanti e un osso mascellare o mandibolare sufficientemente sano per supportare gli impianti dentali.